Pandeldia
Abituati come siamo a consumare cibo in fretta, un poā ovunque, anche in assenza di una tavola, possiamo dire che ingoiamo alimenti come carburanti, ma cosƬ facendo sostentiamo solo il nostro corpo animale e non lāintero nostro essere. Eppure il pane nella sua quotidianitĆ , nel suo essere sempre presente sulla tavola, dovrebbe ricordarci che mangiandolo noi compiamo unāazione che ĆØ molto di più del semplice nutrirci. Proprio perchĆ© si ĆØ perso il senso del pane e non si ĆØ più capaci di ācapire il paneā, oggi questo alimento viene cosƬ facilmente trascurato e sostituito con tanti prodotti alternativi la cui unica positivitĆ consiste in una negativitĆ , quella di non farci ingrassare.
Il pane è al tempo stesso cibo e segno. Porta con sé memorie, valori simbolici, tradizioni che vanno oltre al semplice sfamare il corpo: il pane sfama anche lo spirito.
Il pane rappresenta per lāuomo il riscatto dalla fame ma anche il suo legame con la natura. Nella civiltĆ contadina il pane ĆØ il simbolo per eccellenza dei cicli stagionali, si inserisce in tutta quella serie di riti che servono a riscattare da quel senso di insicurezza e precarietĆ su cui si basava il vivere quotidiano. Al tempo stesso rivestiva un ruolo preminente nel consumo comunitario del pasto, nella necessitĆ di dividerlo e di offrirlo agli altri, di scambiarlo,. Gli ingredienti possono cambiare a seconda delle disponibilitĆ e alla loro simbologia, questo vale in special modo per i pani votivi e cerimoniali.
Nella storia delle culture e nelle religioni mediterranee il pane rappresenta un alimento privilegiato ma anche il dono più frequente che l’uomo fa a Dio. Si tratta di un alimento privilegiato perchĆ©ā non tutti potevano avere un pezzo di pane.
Il Pane ĆØ l’alimento per eccellenza che non si trova direttamente in natura, ma ĆØ il frutto del lavoro dell’uomo. Per fare il pane ĆØ necessario almeno il tempo di una gestazione. Al grano e al modo come si fa il pane viene attribuito spesso un significato simbolico: una spiga di grano ha origine da un chicco che messo sotto terra deve “morire” per poter far nascere la spiga; questa ĆØ formata da tanti chicchi, come una famiglia con tanti figli; i chicchi vengono pestati per fare la farina che unita all’acqua e al lievito viene fatta cuocere a fuoco giusto. Il pane dunque ĆØ anche simbolo di unione, poichĆ©ā contiene molti grani in una sola sostanza e, quando viene spezzato e diviso, rappresenta la vita condivisa ed unita.
Gesù ha fatto molte volte riferimento al valore simbolico del pane tanto da ordinare ai suoi sacerdoti di spezzare il pane (l’ostia) per riattualizzare quanto Lui stesso ha fatto nell’ultima Cena. Nella stessa preghiera, che ci ha insegnato quando ci rivolgiamo al Padre chiamandolo “nostro”, Gesù ci invita a chiedere il pane quotidiano. Allora, in questo finire di un anno, non dimentichiamo che, come ricorda con sapienza un proverbio monferrino, , āil pane di ieri ĆØ buono domaniā: ciò che ci ha nutrito nel nostro passato, ciò che ĆØ stato cibo essenziale nelle stagioni giĆ trascorse, sarĆ buono anche per il tempo che ci attende, sarĆ ancora capace di darci vita, gioia, serena condivisione nel nostro stare al mondo accanto a quanti amiamo.
Il pane di Borgo Vivo prodotto con maestria dalle mani sapienti di Davide ĆØ realizzato con farina bio. pasta madre e dopo una lunga lievitazione viene cotto e servito, ma anche riutilizzato per non sprecare lāenergia della terra e del lavoro.

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