VenerdƬ 4 ottobre alle 20:30 ĆØ in programma a Borgo Vivo la proiezione del film – documentario āPachamamaā, il manifesto per la madre terra di Thomas Torelli, tratto dal materiale inedito di “Un Altro Mondo”, realizzato con lāintento di supportare la campagna di Alberto Ruz Buenfil per la creazione di una carta dei diritti di Madre Terra.
Il regista per il suo decimo compleanno, ha organizzato un tour, di cui Borgo Vivo ha ospitato una tappa. In quella occasione ĆØ nata una collaborazione con Uam.tv, la TV fondata da Thomas Torelli che rappresenta āla più ampia risorsa di video sullāespansione della consapevolezza… Oltre 1000 Titoli tra Film, Documentari, Interviste, Corsi, Seminari, per scoprire il mondo guardandolo da una prospettiva differente che ti aiuti a migliorare la tua vita.”
In UAM.TV si trovano decine di documentari e film utili per la crescita personale e la comprensione di visioni alternative e positive del mondo.
Dichiara Thomas Torelli “UAM.TV ĆØ nata da una profonda spinta interiore, dal desiderio di contribuire attivamente a creare “Un Altro Mondo”, attraverso il potere dei film e la voce di autori e autrici di fama internazionale che si occupano diĀ benessere, qualitĆ della vita e consapevolezza. L’intento ĆØ quello di dar voce a quei seminari, corsi e film/documentari indipendenti che non trovano spazio nei media tradizionali, perchĆØ non parlano di guerra, odio e paura, ma parlano di amore, resilienza e pace. Insieme, possiamo davvero creare Un Altro Mondo. Un mondo dove la consapevolezza, la speranza e la bellezza prendono il sopravvento. Un mondo che celebra la diversitĆ , la resilienza e l’amore.”
Si tratta di un invito ad unirsi in questa avventura per sostenere il cambiamento che desideriamo vedere intorno a noi.
Ma torniamo al film. Tutte le immagini e le interviste contenute nel documentario sono tratte del materiale inedito del film un “Un Altro Mondo” di Thomas Torelli. Il messaggio del regista ĆØ chiaro: un mondo senza violenza ĆØ possibile solo se saremo noi, singoli individui, a fare il primo passo verso quella direzione. I popoli nativi questa concezione la conoscevano benissimo: Pachamama infatti rappresenta l’antico culto venerato dai popoli andini del Sudamerica dove la Pacha (Terra) Mama (Madre) ĆØ al centro di ogni cosa. Secondo questa visione, qualsiasi cosa in natura appare come Sacra e Divina. Il documentario Pachamama vuole aprire le porte ad una visione collettiva e condivisa di madre terra, in cui sia l’uomo ad essere al suo servizio e non il contrario, da riversare in una Carta internazionale dei diritti della Terra.
Questo si legge nel documento “Il Buon Vivere e i Diritti della Madre Terra” enunciato nell’Ecovillaggio Huehuecóyotl in Messico, il 15 agosto del 2015, da Alberto Ruz Buenfil, e divenuto la base del progetto da lui ideato e promulgato a sostegno di Madre Terra e la sua salvaguardia.
“La storia dell’umanitĆ ĆØ segnata da lotte continue per i diritti a una vita libera e giusta, fraterna, con equitĆ sociale, di genere, di razze, di etĆ , basata sulla reciprocitĆ ; una vita sana, generosa, comunitaria, rispettosa e in armonia con i cicli della Natura e il Cosmo, poichĆ© questi sono i regolatori delle stazioni che ci permettono di continuare ad esistere, a noi come specie e a tutte le altre specie che condividono con noi questa stessa Madre in comune, la Madre Terra. Queste lotte sono state causate, si devono e probabilmente si dovranno sempre a quello che potrebbe riassumersi nella contraddizione tra coloro che proponiamo un modello di “Buon Vivere”, di fronte a coloro che detengono il potere di mantenere uno status quo basato sulla dominazione, l’ingiustizia razziale, sessuale, generazionale e sociale, l’individualismo e la concorrenza, lo sfruttamento, sia della Natura come degli altri esseri umani, e lāignoranza e il disprezzo per tutte le forme di vita non umane e i cicli della vita. In poche parole, tra una visione antropocentrista e una visione biocentrista dellāesistenzaā¦Ć per questo che invitiamo tutti gli ambientalisti, ecologisti, artivisti e difensori della natura, gli abitanti degli ecovillaggi, permacultori, bioregionalisti, ecofemministe, eco roulottisti, scienziati, politici e imprenditori con coscienza, alle comunitĆ tradizionali e alle comunitĆ ed ecovillaggi in transizione a riflettere profondamente su questo argomento, e ad unirsi alle campagne e iniziative locali, nazionali e globali, e ad unirsi a noi tutti, che in questi momenti stiamo combattendo per una Dichiarazione Universale dei Diritti della Madre Terra.”
VenerdƬ prossimo 4 ottobre il film sarĆ preceduto da un collegamento a distanza con Antonio Giacchetti esperto della civiltĆ Maya che approfondirĆ il tema della colonizzazione del tempo, proprio nell’anniversario dell’introduzione del Calendario gregoriano .
Dalle parole di Antonio Giacchetti :
“LāOccidente ha utilizzato fondamentalmente quattro strumenti per realizzare le colonizzazioni: la spada, la croce della religione, la āscienza maschiaā e il calendario. Il calendario gregoriano, introdotto il 4 ottobre 1582 da Papa Gregorio XIII con la bolla papale Inter gravissimas, non fece altro che, sulla base del precedente calendario giuliano, distruggere sistematicamente la sincronizzazione/connessione dellāessere umano con la Natura, con i cicli ecologici e con il movimento del cielo, imponendo un calendario basato sulla vita di Gesù a tutto il mondo”

Pochi anni dopo, nel 1597, Francois Bacon scrisse nei suoi Essays la frase āIl tempo ĆØ denaroā, che si sente ancora ripetere ai giorni nostri e che ĆØ divenuto il motto della societĆ industriale. Infatti, con la necessitĆ di far pagare le tasse, con lāobbligo delle persone di pagare attraverso il denaro e il lavoro svolto, il calendario gregoriano istituƬ ufficialmente che il ātempo della vitaā può essere quantificato, suddiviso, comprato e venduto. Lāidea era quella di cancellare culturalmente la concezione indigena del tempo per impedire che lo si pensasse ancora come lāunica ricchezza esistente, con il fine di trasformarlo in merce. Questo contribuƬ a cambiare la concezione dellāessere umano nel tempo, soprattutto in quelle popolazioni che non hanno mai avuto la necessitĆ di calcolare e calendarizzare il tempo come la societĆ cristiana occidentale.
Grazie alla collaborazione con UAM.TV, il contributo per la serata, di 7 euro/ bollini ĆØ comprensivo di una card abbonamento a UAM.TV di 30 giorni.
Antonio Giacchetti
Pugliese, 63 anni, avvocato pentito (non ha mai esercitato la professione), interprete e traduttore, studioso dei Maya e delle altre civiltĆ mesoamericane. Ha fatto due giri del mondo, impiegando un totale di sette anni. Ha tradotto IL FATTORE MAYA di JosĆ© Argüelles, di cui ĆØ stato lāinterprete italiano. Coordina la sezione italiana del PAN (Rete dāArte Planetaria), amministra il sito www.13lune.it, organizza e conduce viaggi in Messico.
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