Orto Vivo
La natura ci ha dimostrato che si puoā vivere nellāabbondanza. Questāanno la produzione di pomodori, zucche e zucchine ĆØ stata copiosa, da soddisfare il fabbisogno di tantissime famiglie. Nella spontanea suddivisione dei compiti la produzione del cibo ĆØ uno dei fattori di coesione della comunitĆ , una garanzia di durata ed espansione del progetto esistenziale. L’indipendenza alimentare inizia prima di coltivare la terra, prima del raccolto: ĆØ giĆ nella scelta del come coltivare. Avere un trattore e usare concime, soprattutto letame, darĆ lāillusione dellāautonomia mentre in realtĆ si potrĆ vivere solo perchĆØ tutto attorno vige un regime agro-industriale basato sulla proprietĆ privata, sullo sfruttamento dell’ambiente e degli animali. La necessitĆ vitale di denaro diventa implicita e su questo terreno i poteri economici conservatori sono più forti. In realtĆ sono sufficienti il suolo, ovvero la superficie di terreno, che deve essere rispettato come se fosse un grembo materno e il lavoro necessario alla produzione del cibo. Eā solo una falsa credenza che ci fa pensare alla presenza dei capitali come a un moltiplicatore di produzione. Questa mentalitĆ ha generato un sistema lineare di acquisizione dei mezzi per l’ottenimento di un prodotto.

La Natura ha ampiamente dimostrato per milioni di anni, col semplice svolgersi dei propri processi, di saper fornire cibo sovrabbondante ai viventi. Nulla di umano può aumentare l’energia contenuta nell’humus prodotto naturalmente dalla terra: non i concimi, non le lavorazioni al terreno, non le tecnologie o i ritrovati più fantasiosi, non i metodi di coltivazione sino ad oggi praticati, tutti accumunati dal presentarsi di problemi continui e crescenti ai quali si dovranno porre rimedi altrettanto crescenti.
Coltiviamo in Orto Vivo secondo ritmi stagionali.
E abbiamo raccolti piuā che abbondanti!
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