Lāindividuo identificato nella societĆ liberista come consumatore, l’homo oeconomicus, può in realtĆ esercitare il suo potere ritrovando la propria sovranitĆ attraverso scelte informate, consapevoli, eque e solidali, acquistando beni di consumo e strumentali che tengano conto dellāimpatto sociale e ambientale e delle opportunitĆ di autoproduzione.
La parola economia deriva dal greco Īæį¼¶ĪŗĪæĻ (oikos), “casa” anche con il significato di “beni di famiglia”, e νĻĪ¼ĪæĻ (nomos) “norma” o “legge”, insieme le due parole possono essere intese come “gestione della casa”.

Il principio base della scienza economica ĆØ quindi il soddisfacimento dei bisogni dei membri della collettivitĆ attraverso l’utilizzo di tutti quei beni utili a questo scopo, ma non liberamente reperibili, detti appunto “beni economici”.
L’economia non nasce quindi, come alcune scuole di pensiero hanno cercato di proporre, come la scienza della “massimizzazione degli utili” o della “minimizzazione dei costi”.
Può essere invece vista come “arte della massaia” che deve gestire al meglio le risorse della propria casa affinchĆ© tutti abbiano uno stile di vita conforme ai propri bisogni, senza far prevalere i propri fini su quelli della collettivitĆ .
In realtĆ in un’economia di mercato questo significato ĆØ capovolto.
I diritti dell’individuo, ridotto al ruolo di mero consumatore sono asserviti al profitto delle imprese collegate tra loro in cartelli e trust, da un sistema intrecciato di partecipazioni azionarie, che i governi non riescono a smantellare.
La nostra crescente vulnerabilitĆ alle malattie ha la sua causa profonda nella distruzione degli ecosistemi naturali, nella progressiva industrializzazione della produzione, in primo luogo di quella agroalimentare, e nella velocitĆ degli spostamenti di capitali, merci e persone. Un modello produttivo basato sulla chimica tossica e sugli allevamenti intensivi ha provocato un aumento della deforestazione e una drastica diminuzione della biodiversitĆ . Tutto questo, sommato a una crescente urbanizzazione, allāestensione delle megalopoli e l’intensificazione dellāinquinamento, ha portato a un cambiamento repentino degli habitat di molte specie animali e vegetali, sovvertendo ecosistemi consolidati.

Oikos vuole promuovere la riappropriazione sociale della filiera del cibo, attraverso il GSA, sottraendola allāagro-business e alla grande distribuzione, che offrono cibo povero di sostanze nutrienti e ricco in sostanze chimiche. La sovranitĆ alimentare ĆØ un diritto naturale, a consumare alimenti nutritivi e culturalmente adeguati, accessibili, prodotti in forma sostenibile ed ecologica.
Oikos vuole sostituire lāinviolabilitĆ dei diritti umani, ambientali, economici e sociali allāattuale intoccabilitĆ dei profitti, rendendo vincolanti tutte le norme di tutela sociale e ambientale per tutte le imprese, a partire da quelle multinazionali
Oikos coordina le attivitĆ di Prospera per realizzare comunitĆ energetiche che utilizzano energia āpulita, territoriale e democraticaā invece che ātermica, centralizzata e militarizzataā.
Oikos promuove un approccio sano al territorio e alla mobilitĆ , vuole porre fine al consumo di suolo e alle Grandi e meno grandi Opere inutili e dannose, per permettere la vita in comunitĆ , villaggi e sistemi insediativi che siano luoghi di vita degna, socialitĆ e cultura, collegati tra essi in reti solidali.
Lāuomo ĆØ altro dall’ homo oeconomicus, non vive di sola economia: ĆØ soprattutto emozioni, relazioni, desideri. Ć il beneficiario e il coltivatore di una societĆ in transizione, dove ĆØ necessario e urgente trovare soluzioni alle difficoltĆ ambientali, sociali e umane provocate dallāattuale sistema economico.
Lāobiettivo di Oikos ĆØ di essere il coordinatore delle energie rivolte alla nascita una societĆ fondata sul rispetto della vita e della natura e su ācomunitĆ locali solidaliā, dove il lavoro comprenda le attivitĆ di cura e āmanutenzioneā della vita: agroecologia, partecipazione, autogestione, mutualismo, condivisione e ridistribuzione, mutua cassa, moneta complementare. Filiere produttive a livello locale, democratico, equo e sostenibile stanno ricostruendo valore e valori, a partire dalla fiducia. Si tratta di un atto politico, al servizio della societĆ e del bene comune.

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