Visualizzare il futuro
E’ stata una data importante per Borgo Vivo lo scorso 8 dicembre. Un momento di scambio e condivisione del lavoro svolto e delle visioni future per confrontarsi sui percorsi da tracciare e da percorrere.

Alla presentazione dell’Ente Arcadei erano presenti uomini e donne interessati alla creazione di una rete di comunitĆ . che si riconoscono nell’intento di custodia delle relazioni, delle risorse naturali e umane e dei saperi. Borgo Vivo rappresenta l’esempio di un villaggio in cui ha preso forma una visione intorno alla quale individui di tutte le etĆ si sono riuniti con lāintento di liberare e risvegliare il pieno potenziale umano attraverso la condivisione di talenti, idee e progetti. L’obiettivo della giornata era diffondere verso nuove direzioni il seme germinato a Borgo Vivo, che l’Ente Arcadei custodisce. Attraverso piccole comunitĆ locali dialoganti, in cui gruppi e individui si ritrovano in valori comuni, sarĆ possibile dare vita a nuovi orizzonti umani orientati alle capacitĆ generative della vita, alla diversitĆ evolutiva e alla volontĆ individuale come esperienza di libertĆ .
Si ĆØ parlato della possibilitĆ di trasformare la nostra realtĆ materiale soltanto nel fare, per imprimere la giusta energia del cambiamento, che avviene se ĆØ accompagnato dall’abbandono della protesta e della zona di confort e dalla decisione interiore di assumersi la responsabilitĆ in prima persona. L’ampio spazio alle domande, ai confronti e alle esperienze hanno ritratto una comunitĆ allargata che vuole ritrovarsi nei valori della fiducia e delle relazioni lontani dalle logiche del mercato e del profitto che tanto ci hanno allontanato dalla nostra umanitĆ . Si ĆØ discusso della relazione individuo-gruppo-comunitĆ in cui ĆØ possibile preservare ed espandere il proprio sogno allāinterno dellāio collettivo, aprendosi all’ascolto e al confronto. Conoscere, formarsi sugli strumenti giuridici, a tutela e garanzia dello scopo, permette di individuare strade per agire preservando i beni comuni come la terra, i semi, gli antichi mestieri, le tradizioni, e la āproprietĆ collettiva intergenerazionaleā.
Nel pomeriggio si sono svolti 5 tavoli di lavoro che hanno accolto persone provenienti da diverse cittĆ della nostra regione e di regioni vicine. I tavoli erano dedicati ai temi indispensabili per fare comunitĆ .
Ristabilire la sovranitĆ alimentare consente di creare relazioni con i produttori al fine di decidere i fondamenti di un’alimentazione sana e sostenibile, garantendo un approvvigionamento di qualitĆ alle famiglie e ai produttori il giusto compenso. La salute, affidata oggi a logiche di mercato e di profitto, ha bisogno di recuperare la visione del benessere come equilibrio psico- fisico e spirituale attraverso percorsi di formazione e di autoconsapevolezza. La scuola ha il compito di occuparsi dello sviluppo del potenziale delle nuove generazioni, attraverso esperienze di scoperta e di connessione con il sĆØ e con la natura. All’ energia, fonte di approvvigionamento delle risorse dovrebbero essere riconosciuta la condizione naturale di bene comune e non piu’ oggetto di contesa per il dominio delle persone. Ringraziamo tutti i partecipanti. Torneremo a rivederci…



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