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Le giostre, anima gioiosa del mercato.

27 Settembre 2024 | 0 Commenti
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Sabato 28 settembre, l’appuntamento consueto con il mercato GSA, ĆØ dedicato all’ autunno e ai suoi frutti e al mercato come luogo magico di scambi e di divertimento.
Il mercato ĆØ aperto dalle 10 alle 18. E’ possibile trovare frutta e verdure di stagione, il pane, le focacce e i dolci di Pandeldia, farina del Borgo, prodotti di Herbarium, pasta, riso, uova, vino…e i produttori del GSA in carne ed ossa!

E mentre si svolge il mercato….

Dalle 15:00 si ĆØ svolta la simulazione della pigiatura dell’uva in mastella, aperta ai bambini, abbiamo ottenuto il mosto con il quale Federico ha preparato dei gustosi “sugoli”.

Alle 16:30 Emma Celegato, figlia d’arte, nata in una famiglia numerosissima di giostrai ha raccontato ai presenti “Il mercato come luogo magico di divertimento: il mondo dei giostrai, tra viaggio e sedentarietĆ .” Emma ci ha raggiunti da Traviso accompagnata dalla madre e dal padre, a portare la testimonianza di quanto ha scritto sulla sua tesi di Laurea di Antropologia.

Emma ci ha descritto la vita delle comunitĆ  viaggianti avvolte nel mistero e nel pregiudizio, in cui lo spirito di solidarietĆ  e di condivisione ĆØ molto forte . Lo stesso spirito che anima le civiltĆ  contadine.
Ritornando al passato, circo, teatro, cinema e Luna Park trovano come antenato comune proprio la fiera medievale. E rappresentano l’altra faccia del Mercato.

L’antica fiera delle merci può essere considerata come una forma rudimentale di spettacolo. Era uno dei pochi eventi che aveva il potere di intrattenere ed informare i cittadini. I mercanti infatti, girando di cittĆ  in cittĆ , si portavano appresso anche notizie e curiositĆ  da questi luoghi sconosciuti.

Nella ricerca esasperata di sensazionalitĆ  con lo scopo di attirare il maggior numero di persone nelle fiere, iniziarono a nascere figure come gli imbonitori, i saltimbanchi, i giullari… una categoria di persone che si puo’ considerare come “antenati di tutte le forme di spettacolo viaggiante” che sono nate e che continuano ad esistere al giorno d’oggi.

Gli artisti di strada con il tempo trovarono semprĆØ piu’ spazio all’interno dell’ambiente della fiera, diventando un elemento imprescindibile e contribuendo ad un cambio di paradigma dello stesso mercato. Da luogo puramente di commercio si arrivò a considerarlo un luogo di divertimento e svago vero e proprio.

Per dare un orientamento cronologico al processo di passaggio dall’antica fiera al moderno luna park, fino a metĆ  del 700 la fiera esisteva in funzione del mercato, con il solo scopo di essere una piazza di commercio. A partire dalla metĆ  del 700 fino al 900 si assiste ad un processo in cui iniziano a nascere ed affermarsi anche forme di spettacolo e divertimento all’interno della fiera. Dal ventesimo secolo l’orientamento diffuso ĆØ la creazione di parchi divertimento, con il culmine nel secondo dopoguerra, grazie all’avvento delle innovazioni meccaniche belliche.

Oggi il luna park rappresenta una sorta di evoluzione dell’antico mercato, che non ha ragione di esistere senza di esso.

Come tutte le grandi rivoluzioni, dietro il mondo dei giostrai vi sono grandi persone che hanno avuto il coraggio e la tenacia di combattere per i propri ideali e per i propri diritti. Il nonno di Emma ha fatto parte di questo gruppo di coraggiosi, ed ĆØ grazie al suo contributo che nel 68 si ĆØ riusciti ad ottenere una legge che regolamentasse il lavoro di giostraio e l’amministrazione dei parchi divertimento.

La legge 18 marzo 1968, numero 337 dichiara: ā€œlo stato riconosce la funzione sociale dei circhi equestri e dello spettacolo viaggiante. Pertanto sostiene il consolidamento e lo sviluppo del settoreā€.

Sapere di appartenere ad una famiglia di artisti di strada riempie di orgoglio e passione Emma. Per gran parte della sua vita non si era resa conto dell’enorme fortuna di appartenere al mondo dei giostrai, anche se non ne ha mai fatto parte attivamente, Con la madre giostraia e il padre che hanno deciso di impostare la propria vita lontana dal lunapark. Tuttavia Emma ha vissuto il luna park come ambiente familiare, vedendone anche i retroscena, avendo zii e cugini che ne facevano e ne fanno parte.

Crescendo ha potuto fare un paragone tra la realtĆ  della mia particolare famiglia e quella delle famiglie dei miei amici.

All’universitĆ  ha appreso i mezzi per poter leggere correttamente le altre culture, e grazie a questo ha deciso di portare la mia famiglia negli ambienti accademici. Non fisicamente, ma raccontandone le memorie e facendo vedere a chi non fa parte di questo mondo sconosciuto quegli aspetti dei giostrai che li possono rendere piu’ vicinio alla gente comune di quanto possa fare l’immaginario collettivo.

Alle 18:00 ĆØ seguito l’apericena e alle 19:30 dal momento che ĆØ anche tempo di vendemmia , abbiamo proiettato per i pochi superstiti rimasti, il film che a loro abbiamo dedicato, il pluripremiato “Resistenza naturale” del regista J. Nossiter sul mondo del vino e dell’agricoltura, seguito da un confronto.

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