Tutto ha avuto inizio così…. da un annuncio sulle chat di Borgo Vivo…
“UDITE! UDITE! Qualcosa bolle in pentola…
Hai una Zuppa nel cuore?
È il momento di condividerla!
Venerdì 27 settembre, alle 19:30 è iniziata una nuova avventura a Borgo Vivo: LE ZUPPE DEL VENERDI’, da un’idea di Mauri che ci ha accompagnato per tutto l’autunno. Voleva essere una sorta di aperitivo per una rassegna culturale di temi “caldi”, presa di coscienza, temi sociali, Filosofia, Poesia, Spiritualità e cineforum a tema.
Per il risveglio della mente, del cuore e della pancia.
Pensavamo che per essere concentrati su argomenti complessi, un’alimentazione leggera fosse la soluzione. Per cui, prima di ogni incontro, tutti venerdì avevamo pensato di gustare una Zuppa speciale (ribollita, passatelli, squazzalbarbuz, vellutate, minestroni e spazio alla fantasia).
Per zuppa intendavamo tutto ciò che preso da una pentola con un mestolo versandolo in un piatto fondo si assesta riempiendolo con una linea di superficie orizzontale. 😊
Com’ è andata?
Per il mese di ottobre, di novembre e di dicembre, ogni Venerdì è stata presentata una Zuppa diversa, da 13 zuppari diversi che si sono alternati ai fornelli e ai mestoli, spontaneamente, mossi dall’ambizione di essere incoronati Mastro zupparo. Gli assaggiatori avevano due “obblighi”:
1- lavare il piatto.
2- votare la Zuppa.
Ogni mese è stata redatta una classifica dei “Mastri Zuppari” e alla fine della rassegna, prima della fine dell’inverno i vincitori di ogni mese avrebbero dovuto sfidarsi in una speciale giornata di degustazione per nominare il Gran Maestro della Zuppa.
Chiunque poteva iscriversi per preparare la sua Zuppa i cui ingredienti sono stati forniti, rigorosamente bio e naturali, dai produttori del GSA e già dal venerdì mattina si aveva l’accesso alla cucina del Borgo per preparare la minestra.
Dicevamo che la zuppa del venerdì doveva fungere da antipasto frugale ai temi scottanti della seconda parte della serata del venerdì, temi impegnativi di consapevolezza, di risveglio, economia, geopolitica, geo ingegneria, agricoltura, filosofia… Con il proseguire delle serate notavamo una partecipazione modesta, distrazione, stanchezza e nello stesso tempo il desiderio di convivialità. Abbiamo così pensato negli ultimi venerdì di aprire il palco a quanti volessero leggere una poesia, un racconto, interpretare una barzelletta o cantare una canzone o il karaoke.
La prova inconfutabile del cambiamento è evidente sulle locandine!!! Ed è stato un successo! Le serate un po’ appesantite dagli argomenti troppo impegnati per un venerdì sera si sono rianimate.
Tuttavia è ormai tempo di cambiamento.
La zuppa del venerdì ha riscaldato gli animi di cuochi e assaggiatori…è giunto il momento di passare ad altro.
Nuovo Colpo di scena!
Il 17 gennaio avrebbe dovuto essere proclamato il Gran zupparo del venerdì del 2024 ma purtroppo i finalisti sono caduti in letargo e la finalissima è rimandata a data da destinarsi…
Ecco il riassunto di quanto è avvenuto in questi lunghi mesi.
Abbiamo iniziato il 27 settembre con un piatto tradizionale, passatelli in brodo vegetale by Mauri, fatti con il nostro pane di farro, le uova di Florindo e parmigiano di qualità. (A seguire l’incontro di elettrocultura.)
Il 4 ottobre lo Zupparo è stato Alberto, che si è avvalso della facoltà di mantenere segreti gli ingredienti della zuppa. Le uniche informazioni che ci ha dato sono le seguenti: PlatanoMagicSoup, sembrerebbe un preparato con poteri magici e curativi, oltre ad essere di una bontà irresistibile. Dopo la zuppa era prevista la proiezione alle 20:30 del film “Pachamama”, il manifesto per la madre terra di Thomas Torelli, tratto dal materiale inedito di Un Altro Mondo, film al suo decimo compleanno, di cui Borgo Vivo ha ospitato il tour. In quella occasione è nata una collaborazione con Uam.tv la TV fondata da Thomas Torelli che rappresenta “la più ampia risorsa di video sull’espansione della consapevolezza” . Il film è stato preceduto da un collegamento a distanza con Antonio Giacchetti esperto della civiltà Maya e coprotagonista del film.
Lo zupparo di venerdì 11 ottobre è stato Marco Rivaroli Cactus 🌵 , di ritorno dall’India. Le uniche informazioni che ci aveva dato erano le seguenti: “Daal e chapati con alcune sorprese”. E’ stata una gioia per il palato per la ricchezza di spezie e di sapori orientali. Di seguito alle 21:00 abbiamo dialogato con due ospiti graditissimi, Rosaria e Antonio dell’azienda Petrignano, produttori di olio evo pugliese supercertificato bio sul tema “L’oro verde italiano è in pericolo. Potremmo ancora contare su questo prezioso alleato?”
Il 18 ottobre lo zupparo Fabio Marchesini si è aggiudicato un punteggio da guiness dei primati con l’antica zuppa bolognese… in realtà si trattava della famosissima “zuppa imperiale” Il dopocena è stato affidato a Giovanni Calza, l’ultimo chanconnier…
Il 25 ottobre ai fornelli abbiamo avuto Lorenzo Masini con la “crema d’autunno” seguita dal film di Thomas Torelli “Food Revolution” .
Il primo novembre è ritornata in Gara Mauri Beni con passatellissimi, seguito da sbadigli e chiacchiere, sebbene fosse in programma una lettura interessante su Ognissanti che Fabio Fioravanti ci aveva gentilmente donato.
L’8 novembre il mestolo è stato impugnato da Paola Sgargetta con la ribollita seguita da Sangue e cemento, un film di Thomas Torelli. Il numero di spettatori e partecipanti al dopozuppa si assottigliava man mano passavano le settimane. A questa proiezione erano presenti soltanto due spettatrici…
Il 15 novembre è stata la volta di Lucia Zannini con la Cosmozuppa seguita da una performance di Giovanni Calza, che purtroppo non ha trovato la giusta attenzione, essendo gli assaggiatori entrati in una sorta di catarsi goliardica che li ha allontanati dal contesto in cui si trovavano.
Il 29 novembre la Brigata del Borgo si è esibita con il passato di verdura della nonna e infine “dulcis in fundo” le ultime due zuppare di dicembre, il 6 con la zuppa sopra e sotto la terra abbiamo avuto Raffaela Santin e ha chiuso la rassegna, Renata Pavilcu con la zuppa di Transilvania.
Da allora il venerdì della zuppa si è fermato, ma siamo certi che tutti gli zuppari abbiano cucinato con passione e si siano divertiti.
E’ stato un gioco? Sono stati momenti piacevoli trascorsi insieme?
Noi pensiamo che la Zuppa del venerdì sia stata un’esperienza di alto spessore culturale che ci ha arricchiti di nuove relazioni, sapori, tradizioni: assaggiare piatti preparati da mani diverse ha permesso un viaggio alla scoperta degli aspetti piu’ intimi di chi ha avuto il coraggio di mettersi in gioco….
















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