Il Catalogo della Vita
Ogni esperienza vissuta nellāinfanzia va a riempire un catalogo di possibilitĆ dal quale attingere in futuro, che sia dolore o piacere, entrambe sono necessarie, ogni situazione difficile superata, ogni tristezza scomparsa per poi essere di nuovo felici, lascerĆ memoria della possibilitĆ di potercela fare. Dobbiamo solo lasciare compilare il catalogo delle possibilitĆ , renderlo ricco, pieno di esperienze vere, esplorazioni, paciughi, sbucciature, arrampicate, rami rotti, vasi rotti fatti sparire o ricomposti come viene, uova al tegamino, fughe dallāaula, nascondigli segreti, stereo smontati, scherzi, bugie, allegria, teatro, vestiti da principessa, pirati e super eroi, personaggi strani, libri, musica, ordine e disordine, pallonate e suonate di campanello, tramonti, sole, pioggia, neve, biciclette, tram e scarpe da tennis. Vita vera con altri bambini o in spazi personali, vissuti in autonomia senza la tutela di mamma e papĆ , istituzioni, nonni, o badanti di turno. PerchĆ© solo ciò che ho vissuto io ĆØ mio e può essere messo a catalogo. Un pomeriggio al baby park sotto tutela, dopo una mattina dentro lāaula di scuola ĆØ un giorno di non vita, ĆØ una pagina non scritta del catalogo. Ć tempo vuoto. Forse solo poche righe rubate nellāintervallo.Ā
Siamo talmente assuefatti da questo brodo che non riusciamo più a percepire la realtĆ , il senso delle cose, della vita e dei diritti e bisogni reali dellāesistenza di un essere umano che sta crescendo.
mauri
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