Nell’ultimo fine settimana di gennaio, ci hanno fatto visita alcuni contadini resistenti, agricoltori eroici, che hanno abbandonato la visione liberista dellāeconomia per abbracciare il significato originale dellāeconomia, quello di ācura della casaā.
I contadini resistenti credono in unāagricoltura a misura dāuomo sostenibile sotto il profilo ambientale, che riesca a migliorare la biodiversitĆ e a tutelare il paesaggio, unāagricoltura che miri allāautosufficienza , basata sulla centralitĆ delle relazioni umane, sulla territorialitĆ delle produzioni e su valori etici.
Riportiamo alcune parole tratte da una lettera di Felice, amico del Borgo, creatore e redattore della rivista āIl Seminasogniā che riceviamo periodicamente e di cui custodiamo le copie arretrate digitalizzate. Felice ha portato al mercato GSA erbe aromatiche e frutta essiccate.

āLa libertĆ di essere figli della terra c’ĆØ stata tenuta nascosta ma ora che qualcuno ne sta scoprendo il modo per liberarsi molti altri lo verranno a sapere. Come? Semplicemente desiderandola e cercandola con tutto il cuore.
Chi l’ha trovata fa del suo meglio per condividerla e prova un grande piacere nel farlo. Ognuno a seconda del suo talento e a seconda del suo modo particolare di essere. Ma senza tornare alla nostra madre terra non c’ĆØ modo di liberarsi. Eā principalmente allontanando le persone dalla terra e dal sapere come trarre liberamente da lei il nostro sostentamento, che siamo stati attirati nella trappola- prigione che ci tiene stretti⦠Tutto ciò che possiamo fare noi, ĆØ stimolare altri a desiderare di liberarsi. Ma la decisione e la scelta finale tocca a ciascun individuoā¦ā

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