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Dove attingo il mio sostentamento?

23 Giugno 2024 | 0 Commenti
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Vi ricordate le file ai supermercati con la mascherina? Ecco, in quel momento ho percepito il massimo della decadenza e mancanza di autonomia a cui siamo arrivati. Uomini in fila ordinata imbavagliati e distanziati per ā€œcomprareā€ un po’ di cibo (metto l’attenzione su comprare, parola chiave importante che non analizzeremo ora)
Senza autonomia alimentare ogni azione ĆØ vacua, senza la capacitĆ  di produrre cibo nel territorio saremo sempre ricattabili, soggetti amministrati, gestiti e nutriti. Vogliamo la libertĆ ? Ahahha ā€œL’uomo nasce libero e ovunque si trova in cateneā€, cosƬ inizia il Contratto Sociale di Rousseau…
Catene nel corpo e nella mente.
Senza autonomia non andiamo da nessuna parte.
AUTONOMIA: Auto-nomos, la capacitĆ  di darsi le proprie leggi. il Nomos (in greco: ĪĻŒĪ¼ĪæĻ‚) era lo spirito delle leggi, degli statuti e delle ordinanze. Senza autonomia dobbiamo sottostare a leggi e decreti altrui.
Al Borgo a ad arcadei ci occupiamo di mille altre cose oltre coltivare, abbiamo svariate competenze ed intelligenze, potremmo chiamare fior di intellettuali e fare conferenze tutti i giorni, aprire canali, divulgare informazioni, creare piattaforme, fare comizi e raccontare a tutti quello che facciamo, sentendoci dire ā€œche bravi che sieteā€ā€¦ ma abbiamo scelto di coltivare zucchine. Di piantare grano e fare il pane. Il nostro Pane quotidiano. Non vogliamo aspettare che qualcuno ci dia il nostro pane quotidiano, ma vederlo crescere e sentirlo nostro. Questa ĆØ la nostra via per la libertĆ . Ɖ una scelta. Non possiamo rinunciare alla nostra libertĆ  se vogliamo restare esseri umani, ĆØ una responsabilitĆ , la condizione della scelta ĆØ una condizione difficile, porta impegni, la libertĆ  ĆØ faticosa, ed ĆØ per questo che tanti vorrebbero rinunciare ad essa individuando qualcuno che si sostituisca a lui nelle scelte come un grande padre, delegando e protestando se non si viene accontentatati. Ma questo significa rinunciare ad essere vivi.
La libertĆ  ĆØ faticosa e molti purtroppo sono disposti a rinunciare.
L’esistenza umana ĆØ caratterizzata da questo libero arbitrio, di assumere certi obblighi oppure no, di fare determinate scelte, ĆØ chiaro che vivere significa autodeterminarsi, purtroppo non tutti amano questa situazione, la comoditĆ  di certi salotti (anche quello di casa) ĆØ intrigante, la dopamina prodotta da certi stimoli di chat, video e schermi vari ĆØ irresistibile…
Per questo le zucchine, (ovviamente le sto usando a simbolo di un autonomia alimentare più complessa ed articolata) perchĆ© ĆØ quanto di più reale e sensato si possa fare ora, pensate che in una notte una pianta può produrre un kilo, cento piante cento kili… la prima volta che l’ho visto ha stravolto la mia concezione del mondo. questa ĆØ magia ma ci siamo assuefatti e lo diamo per scontato, questa ĆØ materia che si crea dal nulla, fa crollare tutte le teorie economiche che ci propinano, se la materia si crea dal nulla la scarsitĆ  non esiste ecc..ecc… ad oggi, con il nostro campo, con davvero poche persone che lo seguono potremmo sfamare un paese!
Da qui si apre un interessante dibattito sul tema dei beni comuni…
Aria, acqua e cibo.. diritto naturale fondamentale? Sull’aria e sull’acqua siamo tutti d’accordo, sul cibo la questione si complica, ma ĆØ un tema fondamentale in una nuova societĆ  etica, non speculativa ed evoluta…

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