Villa Belfiore | 21 gennaio 2023 | La chiave verde
Il seme ĆØ patrimonio vegetale contadino
Ć patrimonio dellāumanitĆ
Eā bene comune,
Eā il simbolo della vita
Eā la garanzia della biodiversitĆ
Eā il deposito di valori e tradizioni
Eā la base della nostra alimentazione
Il seme ĆØ vita, cambia continuamente, si adatta ai luoghiā¦
Nel 1932, Vavilov, fondatore della prima banca dei semi nel mondo in Russia nel 1921, di ritorno dagli Stati Uniti, portò in patria dei semi di girasole americani. Li ibridò con quelli russi, ottenendo una nuova varietĆ , che fu riportata in America nel 1972, dove ĆØ tuttora molto diffusa. Nel 1996, per celebrare gli accordi sul disarmo, alla base di Pervomaysk, in Ucraina, Stati Uniti, Ucraina e Russia piantarono semi di girasole, pianta simbolo di pace nei paesi dellāex blocco sovietico, e oggi tra le principali voci del commercio tra Russia e Ucraina.


Lo scorso 25 febbraio, ĆØ diventato virale il video di una donna ucraina che a Henichesk esortava i soldati russi arrivati nel suo paese a mettersi in tasca i semi di girasole, con lāaugurio amaro che alla loro morte i semi possano germogliare di nuovo sul suolo ucraino. (https://www.iltascabile.com/scienze/banche-semi/)
Il seme ĆØ la base dellāagricoltura e del nostro cibo.
Da bene di diritto collettivo riconosciuto ĆØ divenuto bene di diritto privato. Per questo oggi ciò che risulta centrale per lāeconomia contadina ĆØ la gestione ed il controllo dello scambio e della vendita reciproca delle sementi che ogni agricoltore coltiva nei propri campi. Mantenendo le sementi nellāambito dei prodotti contadini, senza ulteriori vincoli normativi.
Lāazione politica verso il sistema sementiero formale e le sue normative dovrebbe essere tesa a garantire e difendere gli spazi di autonomia per la circolazione contadina delle sementi.
Sul piano giuridico, il primo obiettivo ĆØ lāapplicazione integrale e coerente dellāArt. 9 del Trattato Internazionale sulle risorse genetiche in agricoltura che afferma il diritto originario dei contadini a produrre, scambiare e vendere le proprie sementi.
Nel contesto della legge italiana, seppure lāart.9 del Trattato sia ribadito sia nelle Norme regionali che nelle Leggi nazionali sulle varietĆ locali e da conservazione, esso viene stravolto producendo il suo esatto contrario: lāaffermazione di un diritto collettivo viene trasformato in un diritto privato a domanda individuale.
In quali modi oggi gli agricoltori si procurano le sementi nel proprio lavoro?
Sostanzialmente sono tre:
– autoriproduzione del seme
– scambio/acquisto diretto tra contadini
– acquisto sul mercato.
Molto spesso nella pratica dellāazienda agricola questi tre livelli coesistono in gradi differenti secondo le coltivazioni.
Leggi sementiere, politiche ed interessi commerciali, convenienze del mondo della ricerca, invece spingono affinché la semente si acquisti tutta e solo sul mercato (competitività , produttività , efficienza, sicurezza).
Il seme deve essere ālegaleā iscritto cioĆØ nel Grande Libro dei Registri Varietali.
Nei meandri di questo percorso il seme della tradizione contadina da patrimonio e diritto collettivo della comunitĆ si trasforma in un diritto privato a domanda individuale da acquistare come merce sul mercato.
Le normative europee sono un esempio della deriva burocratica.
La normativa europea non fa altro che creare una miriadi di funzionari civili in UE pagati per spostare montagne di carta per tutta la giornata, sopprimendo il rifornimento di semi ai giardinieri amatoriali e interferendo con i diritti degli agricoltori di coltivare quello che vogliono. Ed ĆØ altrettanto molto fastidioso che si siano arrogati il potere di normare e di rilasciare autorizzazioni, nel futuro, per tutte le varietĆ di piante, non solo per le varietĆ agricole ma anche per qualsiasi tipo di erba, di torba, di fiori, per tutte quante, senza doverlo riferire al Consiglio per votazione.
Il popolo dei custodi dei semi
La societĆ civile e silenziosa si ĆØ organizzata in gruppi che si dichiarano āCustodi dei semiā. Essi condividono la ricerca, il recupero e la moltiplicazione di ortive, cereali, fiori, aromatiche e altre piante alimentari erbacee con l’obiettivo di costituire un deposito comune di semi accompagnati da quelle informazioni utili a conoscerne le origini e le peculiaritĆ , per conservare le proprietĆ nutrizionali e la biodiversitĆ .
Esistono diverse banche dei semi.
LāArca dei Semi, la Banca dei semi di comunitĆ di San Leo (Rn).
La Banca Mondiale dei Semi delle isole Svalbard, Global Seed Vault ĆØ una galleria scavata nel permafrost per 130 metri, con temperatura costante compresa tra i meno tre e i meno quattro gradi, costruita nel 2008 dal governo di Oslo e che oggi contiene 1,2 miliardi di semi che fanno capo a 5.694 specie. Un backup della biodiversitĆ globale, realizzato sulla base del Trattato internazionale sulle risorse genetica delle piante per l’alimentazione e l’agricoltura (Itpgrfa), entrato in vigore nel 2004. Secondo lāaccordo, i semi inviati alla speciale ābancaā delle Svalbard restano proprietĆ del Paese che li spedisce. Unica condizione per il deposito: accettare di rendere disponibili campioni delle proprie scorte per scopi di ricerca, di coltivazione ed educativi. (Wired, 15/01/23 Antonio Piemontese) https://youtu.be/seyctD57ox0 (video consigliatissimo)
Nel sito dei Cercatori di semi si trovano 5 guide gratuite: dalla semina al trapianto, per conservare i semi antichi, per conservare e salvare i semi di zucca, per coltivare e salvare i semi delle erbacee e per le erbacce, e il progetto per salvare le api.
Antica natura (facebook)
Sitografia
Getta un seme. Idee tecniche ed esperienze per coltivare in modo sostenibile
Chi Siamo
https://www.cercasemi.it/semi
https://www.ortidipace.org/
https://www.semigratis.it/content/8-donazione-e-scambio-semi
Calendario EVENTI_SCAMBIO SEMI
https://www.civiltacontadina.it/azioni/semi
Breve storia delle banche dei semi
NEOLINGUA (da 1984 G. Orwell)
Il seme nel linguaggio giuridico oggi prende il nome di
Risorsa genetica
Materiale riproduttivo biologico (e non biologico) (REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2022/474 DELLA COMMISSIONE del 17 gennaio 2022).




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